MONTECASSINO 

Attorno all’anno 529, San Benedetto da Norcia stabilì su questo rilievo il proprio primo monastero, dal quale derivò l’ordine benedettino. È stato per la comunità di Monte Cassino che la Regola di San Benedetto fu composta.

Il primo monastero di Monte Cassino fu saccheggiato dagli invasori Longobardi intorno al 570 e abbandonato. Del primo monastero non si sa quasi nulla. Il secondo monastero fu fondato da Petronax di Brescia intorno al 718, su suggerimento di papa Gregorio II e con il sostegno del duca longobardo Romualdo II di Benevento. Era soggetta direttamente al papa e molti monasteri in Italia erano sotto la sua autorità. Nell’883 il monastero fu saccheggiato dai Saraceni e nuovamente abbandonato. La comunità dei monaci risiedeva prima a Teano e poi dal 914 a Capua prima che il monastero fosse ricostruito nel 949. Durante il periodo dell’esilio, nella comunità furono introdotte le Riforme Cluniacensi.

Nel marzo del 960, un possidente laico denunciò il monastero per il possedimento di alcuni terreni vicini, il quale, invece, a sua volta giudicava propri. Per l’emanazione della sentenza, i giudici hanno preferito scrivere in lingua volgare il documento, per farsi comprendere da alcuni testimoni illetterati: si tratta del più antico documento redatto in un volgare italiano, il noto “Placito capuano“.

L’XI e il XII secolo furono il periodo d’oro dell’abbazia. Acquisì un vasto territorio secolare intorno a Monte Cassino, la cosiddetta Terra Sancti Benedicti (“Terra di San Benedetto”), che fortificò pesantemente con castelli. Mantenne buoni rapporti con la Chiesa d’Oriente, ricevendo anche il patrocinio degli imperatori bizantini. Ha incoraggiato le belle arti e l’artigianato impiegando artigiani bizantini e persino saraceni. Nel 1057, papa Vittore II riconobbe l’abate di Monte Cassino come prioritario su tutti gli altri abati. Molti monaci furono elevati a vescovi e cardinali e tre papi furono tratti dall’abbazia: Stefano IX (1057–58), Vittore III (1086–87) e Gelasio II (1118–19). Durante questo periodo la cronaca del monastero fu scritta da due suoi membri, il cardinale Leone di Ostia e Pietro il diacono (che ha anche compilato il cartulario).

Nel XIII secolo iniziò il declino del monastero. Nel 1239, l’imperatore Federico II vi presidiò le truppe durante la sua guerra con il papato. Nel 1322, Papa Giovanni XXII elevò l’abbazia a sede vescovile, ma questa fu soppressa nel 1367. Gli edifici furono distrutti da un terremoto nel 1349 e nel 1369 Papa Urbano V chiese un contributo a tutti i monasteri benedettini per finanziare la ricostruzione. Nel 1454 l’abbazia fu posta in commenda e nel 1504 fu assoggettata all’Abbazia di Santa Giustina a Padova.

Nel 1799, Monte Cassino fu nuovamente saccheggiata dalle truppe francesi durante le guerre rivoluzionarie francesi. L’abbazia fu sciolta dal governo italiano nel 1866. L’edificio divenne monumento nazionale con i monaci come custodi dei suoi tesori. Nel 1944 durante la seconda guerra mondiale fu teatro della battaglia di Montecassino e l’edificio fu distrutto dai bombardamenti alleati. È stato ricostruito dopo la guerra.

Dopo le riforme del Concilio Vaticano II il monastero era una delle poche abbazie territoriali rimaste all’interno della Chiesa cattolica. Il 23 ottobre 2014, Papa Francesco ha applicato all’abbazia le norme del motu proprio Ecclesia Catholica di Paolo VI (1976) , rimuovendo dalla sua giurisdizione tutte le 53 parrocchie e riducendo la sua giurisdizione spirituale all’abbazia stessa – pur mantenendo il suo status come abbazia territoriale. L’ex territorio dell’Abbazia, ad eccezione del terreno su cui sorgono la chiesa abbaziale e il monastero, fu trasferito alla diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo. Allo stesso tempo Papa Francesco ha nominato padre Donato Ogliari nuovo abate che servirà come 192 ° successore di san Benedetto. A partire dal 2015, la comunità monastica è composta da tredici monaci.

Durante la seconda guerra mondiale, il luogo divenne celebre come teatro dell’omonima battaglia di Cassino, svoltasi nel 1944, e che provocò fra l’altro la distruzione del complesso a causa dei bombardamenti alleati. L’abbazia fu successivamente ricostruita dopo la fine del conflitto.

Il luogo è stato visitato da varie autorità ecclesiastiche, inclusa una visita di Papa Benedetto XVI nel maggio 2009.

POMPEI

Gli scavi archeologici di Pompei hanno restituito i resti della città di Pompei antica presso la collina di Civita, alle porte della moderna Pompei, seppellita sotto una coltre di ceneri e lapilli durante l’eruzione del. Vesuvio del 7 insieme a Ercolano Stabia e Oplonti.

I ritrovamenti a seguito degli scavi, iniziati per volere di Carlo III di Borbone sono una delle migliori testimonianze della vita romana, nonché la città meglio conservata di quell’epoca. La maggior parte dei reperti recuperati (oltre a semplici suppellettili di uso quotidiano anchen affreschi, mosaici, e  statue) è conservata al museo archeologico nazionale di Napoli, e in piccola quantità anche nell’ Antiquarium di Pompei; proprio la notevole quantità di reperti è stata utile per far comprendere gli usi, i costumi , le abitudini alimentari e l’arte della vita di oltre due millenni fa.

Il sito di Pompei, nel 2016, ha superato i tre milioni di visitatori, per la precisione 3 209 089, risultando il terzo sito museale statale più visitato in Italia dopo il Pantheon e il circuito archeologico del Colosseo,Foro Romano, e Palatino. Nel 1997, per preservarne l’integrità, le rovine, gestite dal Parco Archeologico di Pompei, insieme a quelle di Ercolano e Oplonti Ercolano sono entrate a far parte della lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

PROGRAMMA

 

24.09.2021

Ore 08:00: ritrovo piazzale Superbike e briefing sulla 3 gg.

Ore 0830: partenza con le moto già rifornite.

Ore 10:30: sosta per rifornimento all’A.S. Lucignano W.

Ore 11:00: ripartenza.

Ore 12:40: sosta all’A.S. Prenestina W faremo riforniremo e breve sosta rifocillatoria.

Ore 14:00: ripartenza alla volta di Montecassino.

Ore 15:10: arrivo all’abbazia di Montecassino ove faremo sosta per visita guidata.

Ore 17:00: ripartenza alla volta di Castellamare di Stabia dove ci attende l’hotel**** La Panoramica.

Ore 18:30: arrivo in hotel.

Ore 20:00: tutti a cena.

Km percorsi: 650.

25.09.2021

Ore 08:30: partenza dall’hotel con destinazione Pompei.

Ore 08:45: parcheggio in area custodita e inizio visita guidata alla città dell’antica Roma.

Ore 11:45: partenza da Pompei con destinazione Vesuvio:

Ore 12:30: inizio visita guidata al vulcano.

Ore 15:00: termine visita e rientro all’hotel.

Ore 16:00: pomeriggio rimanente: libero.

Ore 20:00: cena.

 

26.09-2021

Ore 09:00: dopo aver consumato la colazione, lasciamo l’hotel per il rientro.

Ore 17:00: previsto rientro a Modena.

 Km percorsi: 630.

ATTENZIONE.

Le prenotazioni dovranno pervenire entro e non oltre il 09/08/2021 compilando l’apposito modulo allegando copia del bonifico bancario. 

ELENCO PARTECIPANTI.

NOMECOGNOMENOME PASSEGGEROPARTECIPANTICAMERA RICHIESTA
VITTORINOVENERI1SINGOLA
MARCOFERRARINI1SINGOLA
GEMESGIOVANARDI1SINGOLA
DONATOARIOLI1SINGOLA
DINONONATOMONIA2MATRIMONIALE

Modulo iscrizione

Compila il modulo e prenota la tua partecipazione al tour .

Programma

Scarica la brochure del programma del tour  in formato pdf.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi